L’anima è immateriale

Poiché l’uomo a causa dell’inquietudine spirituale, della debolezza fisica, del bisogno che ha di ogni cosa, conduce sulla terra una vita più dura di quella delle bestie, se la natura avesse assegnato alla sua vita lo stesso limite che ha dato agli altri esseri viventi, nessun animale sarebbe più infelice di lui. Ma poiché non può accadere che l’uomo, il quale, grazie al culto che ha di Dio, più di ogni altro essere mortale si avvicina a colui che è l’autore della beatitudine, sia in assoluto la più infelice di tutte le creature e poiché soltanto dopo la morte del corpo può raggiungere una maggiore beatitudine, appare necessario che alle nostre anime, una volta uscite da questo carcere corporeo, resti una qualche luce. Ma se le menti degli uomini, «chiuse nelle tenebre di un oscuro carcere», non vedono affatto la propria luce, onde sovente siamo introdotti a dubitare della nostra divinità, allora sciogliamo – vi prego! – noi che siamo anime celesti, desiderose di raggiungere la nostra patria nei Cieli, sciogliamo al più presto i vincoli che ci legano ai ceppi terreni, per volare del tutto liberi, sospinti dalle ali platoniche e guidati da Dio, sino alla dimora celeste, dove per sempre contempleremo felici l’eccellenza della nostra natura.

La ricerca del Bene e della Pienezza nella tendenza di ogni ente all’Uno

Perché ogni ente finito presenta un suo specifico moto? Qual è il senso del motvs? Che cosa innesca il motvs? Come deve essere inteso l’appetitvs?

Noi sappiamo che l’Uno, in quanto pienezza integrale dell’Essere Assoluto, è Sostanza Infinita a cui non manca nulla, perciò è priva di ogni bisogno. Essendo comprensivo di ogni cosa, l’Uno non ha relazioni, limitazioni e quindi non presenta alcun tipo di moto né modificazione, quale blocco integrale di realtà è assolutamente inalterabile e non è riducibile a qualsiasi dimensione nella quale sussista qualsivoglia genere di pena, privazione e finitezza.

L’anima è immortale

Il nostro discorso introduttivo sulla psyche potrebbe limitarsi a descrivere la sua natura spirituale, intelligibile ed eterna, ma deve insistere anche sulla sua immortalità, data l’estrema importanza di questo aspetto per lo sviluppo della prassi di liberazione e per stabilire il destino dell’anima al di là della fine del corpo. …

L’arte medica tradizionale

L’arte medica[1] tradizionale comprende sia le...

Coscienza: natura, funzione e precisazioni

Il termine coscienza, dal latino conscientia, è...

FORMAZIONE

ORIENTAMENTO GENERALE

Gli insegnamenti sulla Filosofia Medica non hanno un carattere eruditivo esteriore, ma, in accordo….

AVVIAMENTO ALLA FILOSOFIA MEDICA

L’uomo vivente è composto di corpo, anima, intelletto, nell’intelletto è riposta la sua essenza,…

SCHOLA PHILOSOPHICA

La Scuola di Filosofia Medica Tradizionale Integrale, costituisce il cuore dell’ Associazione Igea, in essa…

SCUOLA DI PSICOLOGIA

L’uomo sensibile, anthropos, è un composto ternario la cui essenza è nous, il suo veicolo animatore è psyche…

COS’E’ LA FILOSOFIA MEDICA

FILOSOFIA

Gli insegnamenti sulla Filosofia Medica non hanno un carattere eruditivo…

MEDICA

Gli insegnamenti sulla Filosofia Medica non hanno un carattere eruditivo…

INTEGRALE

Gli insegnamenti sulla Filosofia Medica non hanno un carattere eruditivo…

TRADIZIONALE

Gli insegnamenti sulla Filosofia Medica non hanno un carattere eruditivo…

ITINERARIO FILOSOFICO

NATURA DELLA SAPIENZA, VERA SALUTE DELL’UOMO

L’essenza dell’uomo individuale è costituita dall’intellectvs-nous, elemento divino eterno, dal quale, in funzione dell’animazione dell’uomo sensibile, procede l’animapsyche, la quale ha una natura immaginale e riflessa e svolge una funzione mediatrice.

LA VIA FILOSOFICA ALLA VERA SALUTE DELL’UOMO 

Dopo aver definito la salute dell’uomo come stato di attualità della sua vera essenza, l’intelletto, attualità che coincide con il suo vero bene, esaminiamo ora in breve la via che conduce alla realizzazione della sapienza-salute, trasmessa dalla tradizione filosofico-medica ...

CONDIZIONI NECESSARIE PER PRATICARE LA VIA FILOSOFICA

Platone nella Repubblica [VI, 502c-503e] descrive le doti innate che l’uomo deve possedere per intraprendere la via filosofica. Queste doti devono essere intellettuali, ma anche volitive e corporee, perché il filosofo cura il corpo con un preciso esercizio, affinché …

IDENTITA’

L’essenza dell’uomo individuale è costituita dall’intellectvs-nous, elemento divino eterno, dal quale, in funzione dell’animazione dell’uomo sensibile, procede l’animapsyche, la quale ha una natura immaginale e riflessa e svolge una funzione mediatrice.

PUBBLICAZIONI

Aristotele • Protreptico, Giamblico • Esortazione alla Filosofia, scopri tutte le pubblicazioni