La concezione della Salute come benessere e le sue conseguenze nefaste

  • € 7,00
  • Numero di pagine : 64
  • Dimensioni : 15x21
  • La concezione della Salute secondo la O.M.S. e la filosofia epicurea
  • Analogie esistenti fra la concezione epicurea del piacere come vero bene dell’uomo e la concezione della salute come benessere
  • La concezione della salute come benessere e la sua ricezione nelle medicine “alternative”
  • La liberazione dalla natura titanica e la realizzazione della Salute

Per conseguire la vera salute deve svincolarsi dalla vita carnale, dalla impermanenza, dall’accidentalità, dalla corruttibilità. Per ascendere al divino e realizzare la salute, l’anima deve ottenere la completa neutralità rispetto alla dimensione della vita corporale, rendendo completamente indifferenti al suo essere sia i piaceri che i dolori, così come le attrazioni e le repulsioni. In questo modo sarà sciolta dall’indefinita serie delle passioni che da questi elementi procedono, dalle quali non è libero il soggetto che cerca il benessere, secondo la via che abbiamo mostrato, in quanto egli fa della passione edonistica radicale un fine di vita. Grazie alla neutralità ottenuta l’anima consegue un primo grado di salute, la invulnerabilità rispetto alle modificazioni del corpo e alle circostanze della vita sensibile in cui essa è calata, perciò ogni pena proveniente da questi elementi è risolta. Questo grado di salute costituisce una disposizione, una exis simile a quella degli Dei, compiutamente autarchici, mentre la semplice ataraxia epicurea rimane mescolata al male e alla natura titanica.

(Ars Medica n. 2, pag. 45)