Le falsificazioni della concezione della Salute
È possibile conseguire la Salute se non si sa cosa sia o la si confonde con ciò che non è? Non è possibile. A causa dell’ignoranza della natura della Salute l’uomo tende verso illusori obiettivi, erroneamente scambiati per Salute. Oggi, al punto terminale della catabasi della medicina, si è toccato il punto più basso nella falsificazione di ciò che costituisce la Salute. Il senso stesso del termine salvs è ignorato, non vi è una istituzione pubblica che tratti adeguatamente del senso di salvs, ossia dell’ignificazione-ustione del sal, del corpvs, del veicolo determinato di manifestazione dell’animvs, cioè dell’essenza dell’uomo, di ciò che costituisce la sua vera identità eterna.
L’animo divino assume alcuni veicoli per mediare la sua presenza nell’alterità sensibile. Immanendo nei suoi veicoli esso, seme igneo, determina riflessi secondari, come la coscienza psichica immaginale e la coscienza corporea. A causa della catabasi della sua anima, l’animo-intelletto può identificarsi ad essa e ai suoi riflessi, dunque può ridursi alla loro dimensione. In tal modo viene coinvolto, attraverso le sue facoltà, nell’impermanenza del divenire, nel ciclo della generazione e della corruzione, nel dominio del male-malia.
Come sappiamo, la Salvs è ignizione, spiritualizzazione del sal, cioè innanzitutto soluzione-liberazione dell’animo-intelletto dal vincolo della determinazione “salina”, corporea, in modo che sia restituito al suo atto puro. Con il ristabilimento di Salvs l’animo ottiene la completa liberazione dalla malia, alla quale è soggetto quando si assimila ai veicoli determinati della sua manifestazione. La Salvs individuale dunque equivale all’intellezione immediata dell’Ente, Dio, e della Verità relativa, è uno stato permanente, stabile e immutabile, indipendente dal tempo e dallo spazio, dagli accidenti del mondo e, a fortiori, del corpo.
La Salute è uno stato che attiene all’essenza dell’uomo, alla sua vera identità divina permanente, che trascende la mutevolezza del corpo sensibile. Pertanto la Salute non è mai del corpo carnale, ma attiene al principio divino eterno dell’anima, qualsivoglia concezione della Salute che non si riferisca all’essenza dell’uomo è erronea, pertanto ingannevole. L’uomo intero è sano se il suo essere essenziale è privo di soggezione al male, e alla malattia che ne deriva. Se il suo essere non è in atto in modo virtuoso, se l’animo non dispone della sapienza divina, da cui procedono la salute dell’anima e la misura salutare del corpo, l’uomo non è veramente sano. Ne deriva che se l’intelletto dell’uomo è soggetto a ignoranza, egli patisce il vizio, mentre se l’intelletto è sapiente, l’anima è virtuosa e giusta e l’uomo è sano. Chi soffre ignoranza e vizio, anche se non è afflitto da turbamenti del corpo, è ammorbato nel suo essere, dunque non è sano, mentre chi è esente da ignoranza e vizio, anche se il suo corpo appare turbato o dolente, “malato”, è invece sano, in Salute. L’alterazione del corpo, anche estrema, non è di impedimento alla realizzazione della Salute dell’uomo, al contrario la malattia intellettuale, o psichica, pregiudica anche lo stato del corpo. All’animo, all’intelletto, vero essere dell’uomo, spetta il compito di liberarsi da ogni influenza dovuta alla sensibilità, al corpo e alla sua corruzione, alla morte, esso non deve essere spinto ad identificarsi al corpo, ad immergersi nella vita sensibile, a patire la corruzione, per tale via persegue esclusivamente la malattia-malignità radicale, con tutto quello che comporta.
Nella Salvs l’animo gode della beatitudine impassibile perfetta, per la quale esso risulta invulnerabile rispetto alle modificazioni dei suoi veicoli contingenti, nei confronti dei quali ha prodotto una compiuta separazione e su di essi esercita una stabile e perfetta signoria. La Salvs posseduta dall’animo è perciò vera sapientia divina, grazie ad essa ogni tipo soggezione al male è risolta, inoltre mediante la sapienza l’animo-intelletto misura anima e corpo divinamente e li sottrae all’alterità e alla corruzione, perciò li spiritualizza-ignifica, rendendo presenti in essi la Salvs.
L’applicazione alla vera Salvs, custodita dall’autentica Medicina Tradizionale Occidentale di carattere filosofico- religioso, in particolare dalla medicina filosofica pitagorico-platonica, è stata via via abbandonata già a partire dalla rottura con la tradizione operata prima da Alcmeone e poi da Ippocrate, una rottura che si è accentuata in ambito alessandrino, per essere portata alle sue estreme conseguenze da Galeno. Le reazioni di Platone, e in parte di Aristotele e della Stoa, hanno permesso alla medicina tradizionale di perpetuarsi, ma l’orizzonte dell’autentica Salute è stato conservato solo in linee della tradizione sempre più ristrette, mentre nei secoli false concezioni della Salute sono state proposte all’uomo. Una volta che il senso della Salute è stato perduto, l’orizzonte metafisico della Salute, la sua attinenza all’Essere e all’essenza dell’uomo, la sua natura incorruttibile e la sua immodificabilità sono venuti meno. La vera visione della Salute è stata sostituita da visioni illusorie e ingannevoli, che sviano l’uomo dal suo bene. La Salute è stata prima individuata riduttivamente in uno stato della sola anima separata dal corpo, più parzialmente in una condizione dell’anima associata al corpo, infine in una situazione contingente dell’anima in relazione al solo corpo, infine la “salute” è stata ridotta ad uno stato del corpo, o persino di parti sempre più limitate del corpo.
Il degrado della visione della Salute ha comportato allo stesso tempo uno smarrimento del vero bene dell’uomo. Lasciato il dominio dell’autarchia metafisica dell’animo, la Salute è stata fatta dipendere sempre più da fattori esterni al soggetto, fino a rendere la “salute” un conseguimento accidentale del tutto impermanente. Nella “medicina” attuale, il tentativo di identificare la “salute” in modo stabile e definitivo è stato ormai abbandonato, in tal modo la definizione della “salute” ha subito il suo annichilimento. L’uomo odierno ha la necessità primaria di conoscere cosa sia veramente la Salute, chi o che cosa deve essere sanato, cosa significa essere sano, cosa sono il male, la malattia, e come questi possano essere rimossi per sempre. Ma il male viene ripresentato nelle più diverse forme come “salute” da soggetti che vincolano l’uomo alle diverse falsificazioni della vera Salute e perciò lo illudono, lo ammalano e lo sviano dal bene. Va detto che non esistono realmente molteplici concezioni della Salute, ne esiste una vera, le altre concezioni sono relativamente o completamente false. Allo stesso modo non esiste una concezione integrale della Salute accanto a concezioni parziali della stessa, alle quali si può attribuire una qualche verità o bontà, le concezioni parziali sono relativamente erronee o ingannevoli, in quanto indicano una falsa salute.
Oggi, oltre alla parodia della Salute presentata dalla O.M.S., e dunque della “medicina convenzionale”, un’insidia particolare viene dalle sedicenti “medicine alternative” o “naturali”, o simili, le quali si propongono, erroneamente, come rettificatrici delle riduzioni e delle falsificazioni operate nei secoli nell’ambito della medicina nei confronti della Salute. Ma queste organizzazioni propongono in realtà altre falsificazioni della natura della Salute, perciò anch’esse sviano, persino in modo più subdolo e ingannevole, dall’autentico perseguimento della vera Salute. Una specifica aberrazione in tal senso è rappresentata dalla “naturopatia”, una nuova linea di concezioni e pratiche che ripropone in maniera modernistica elementi della medicina naturalistica antica, indicando in modo improprio la “salute” in uno stato che nulla ha a che vedere con la Salute autentica, anche se questo è stato definito erroneamente “olistico”. Queste false concezioni della Salute vanno rettificate, perché la corruzione degli errori ha un effetto risanante immediato, libera dall’ignoranza e dall’illusione circa la natura della Salute e rende possibile percorrere efficacemente la via che ad essa conduce. Esaminiamo ora le diverse alterazioni della concezione della Salute, in modo che l’uomo le possa conoscere e così procedere con efficacia al giusto obiettivo di Salute, evitando ogni malefico errore, per realizzare veramente il suo bene.
da L.M.A. Viola, L’Arte Sacra di Esculapio
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