La conoscenza divina e i gradi della conoscenza

La scienza sacra coincide con l’integralità della Sapientia Divina Aeterna, chi ne dispone possiede una conoscenza identica alla Divinità Suprema. Solo chi possiede questo stato di conoscenza integrale può comprendere, nel duplice senso del significato del verbo, ogni cosa, divina e umana, e, conseguentemente, può adeguarsi ad essa secondo l’essere e il vero. La conoscenza metafisica integrale ha un carattere sovraessenziale, da essa dipende la conoscenza essenziale di tutti gli enti, la quale è frutto dell’intuizione intellettuale che identifica il soggetto conoscente, l’intelletto, all’oggetto conosciuto, l’idea essenziale, sostanza intima dell’ente. Per questo motivo la conoscenza metafisica è intelligibile, perciò anche immodificabile e inopinabile, perché attiene all’universale “che è sempre e non ha generazione”, perciò si colloca necessariamente al di sopra di ogni discorsività e di ogni operazione dialettica riflessa, quindi trascende il piano della ragione sotto ogni profilo. L’Intelletto Divino Eterno, che immane in ogni cosa mediante la riflessione della Ragione Universale dell’Anima Mvndi, è partecipato dall’uomo e costituisce la sua essenza universale. Quando l’operazione razionale individuale viene trascesa, l’animo accede immediatamente al contenuto intimo della realtà, perciò comprende integralmente ogni cosa a partire dal suo essere eterno.

In accordo alle diverse tradizioni spirituali abbiamo descritto la costituzione della Persona Divina Primordiale come radicale immanenza dell’Intelletto Divino trascendente e, allo stesso tempo, come la costituzione dell’Uomo Universale nella forma sensibile. L’Animo Divino, nell’assunzione dei veicoli determinati di manifestazione, non perde la conoscenza metafisica integrale inerente alla sua essenza, perciò esso comprende in sé, in quanto Intelletto Universale, sia la sua forma personale sensibile, sia l’universo intero, i quali conosce immediatamente nel loro essere unitario, senza alcuna opacità e senza alcun errore.

I gradi della conoscenza sacra equivalgono a livelli della teoria-contemplazione sacra, considerando che il Principio Assoluto della Realtà si autocostituisce nell’Essere Intelligibile, in questo germe pone l’autoconoscenza immediata di Sé e, allo stesso modo, l’unità essenziale di ogni ente. Tutto quello che deriva da questo atto costitutivo principiale non è che un’esplicazione dell’Unità Suprema dell’Essere Incondizionato, la quale produce anche un “degrado teoretico”, a cui si associano tutti i gradi ipostatici dell’Unità Divina, che rappresentano successive limitazioni dell’attività conoscitiva e quindi anche dell’illuminazione dei piani teofanici esplicitati. In senso inverso, per quanto riguarda l’attività conoscitiva dell’animo dell’uomo, si danno gradi crescenti di conoscenza: a partire da quella psicologica, l’animo accede alla conoscenza cosmologica, poi a quella ontologica, quindi a quella henologica, infine alla conoscenza suprema. La conoscenza perfetta del Reale può essere ottenuta solamente giungendo al grado supremo della conoscenza sacra, in questa conoscenza ogni cosa sarà vista nella sua reale natura, perciò la comprensione sarà totale e la verità sarà colta tutta intera. Ogni genere di limitazione conoscitiva, con la malia-illusione relativa, viene trascesa dalla conoscenza suprema, la quale produce anche la liberazione perfetta da ogni grado di pena e imperfezione, perciò ad essa si associano la quiete e la beatitudine assolute, proprie dell’Essere Puro Integrale.

Ai gradi della conoscenza sacra corrispondono anche gradi della teologia. La teologia simbolica costituisce il primo grado di approccio alla conoscenza della Causa Divina Universale degli enti, con la teologia affermativa ci si eleva alla conoscenza del Principio Divino nella sua forma qualificata determinata, salendo poi alla teologia negativa si penetra nella conoscenza della natura sovraformale, sovraessenziale e indeterminata del Principio Divino, infine, con la teologia integralmente metafisica e iniziatica, il conoscente si porta direttamente sulla Realtà Assoluta, che è sovraontologica, ma anche sovrahenologica, quindi attinge alla compiuta henosis, ovvero anche alla Perfetta Salute, nella quale ogni malia è completamente superata. Questo processo contemplativo, come abbiamo già descritto, si compie attraverso gradi anagogici crescenti di conoscenza, ai quali si associano relativi livelli di gnosi, fino alla perfetta risoluzione di ogni condizionamento e alla realizzazione del Bene Supremo.

Da questi brevi cenni è possibile comprendere che la scienza tradizionale ha sempre una funzione “medica”, perché conduce alla perfetta realizzazione della salute integrale dell’animo, perciò ha un carattere soteriologico integrale di ordine metafisico, che oltrepassa il dominio della semplice salvezza individuale dell’anima, proprio della religione exoterica e porta sul dominio sovraindividuale dell’Essere, fino all’apice supremo della Realtà.

Dunque la scienza sacra è integralmente metafisica ed è propriamente di natura universale, il suo fondamento primario è costituito dalla conoscenza perfetta dell’Essere Assoluto e quindi del Principio di tutti i Principi, da cui dipendono tutti i principi universali secondari e le cause eterne di tutti gli enti di ogni ordine e grado. La scienza metafisica nella sua realtà eminente è infinita, sostanzialmente si identifica con l’Essere assolutamente incondizionato. Da essa procedono conoscenze più determinate, relative a principi metafisici di ordine inferiore, fino alle conoscenze di ordine divino, cosmico e umano.

La conoscenza assoluta trascende anche l’intuizione divina immediata dell’Essere, la quale inerisce all’Essere in quanto Ente, nel quale ha principio la conoscenza intelligibile determinata di carattere unitario e universale. Sul Primo Ente fonda il dispiegamento dell’Ordine Divino e, allo stesso tempo, l’ordine della teoria intellettuale che dà misura e costituzione ai diversi gradi della manifestazione intellegibile e della manifestazione sensibile. Dato che i diversi gradi dell’Ordine Divino e dell’ordine temporale non sono altro che il dispiegamento dell’Intelletto primario nel suo ordinamento costitutivo, immanente in tutti i suoi effetti, la conoscenza sacra, a sua volta, non è che il dispiegamento di tale Intelletto, mediante l’attività teoretica eterna, la quale si dispiega fino alla comprensione essenziale dell’ordine più infimo di cose. Perciò ogni conoscenza teoretica particolare ha un carattere discendente e fonda sulla sovrateoria, sulla sovracontemplazione del Principio Supremo, il quale costituisce “il Conoscente Assoluto”, assolutamente identico al Conosciuto, senza alcuna distinzione duale.

La conoscenza metafisica integrale comprende dunque in sé tutte le scienze, anche quelle più relative e limitate, questa conoscenza è propria del Conoscente Universale Assoluto, che possiede tutti i gradi della conoscenza inerenti alle sue ipostasi, ma altresì la conoscenza perfettamente trascendente.

da L.M.A. Viola, Sulla via della Salute.

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