Scuola di Medicina Filosofica Integrale Tradizionale 

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La natura religiosa della Salute e della Medicina

I termini Salute, Salvs, e Medicina, appartengono al lessico religioso romano-italiano, perciò l’esame del senso della Salute e della Medicina ha validità effettiva  solo in un contesto religioso, in particolare nel contesto nel quale questi elementi sono stati definiti ed attuati in modo esemplare.

Apollo, in quanto Medicvs, è il Dio della Medicina, ovvero dell’arte sacra attraverso la quale si costituisce Salvs. Apollo, quale atto dell’Unità Divina Suprema, è Intelletto Divino Universale, il Principio della Misura di tutti gli enti, l’Ordinatore del Mondo e, per analogia, della città e dell’uomo. Apollo Medicvs è il Dio che in principio “dice la misura”, il modo proprio, med-, di ciascun ente, perciò tutti gli enti hanno la loro misura essenziale nell’Intelletto Divino, ed Esso tutti li contiene come nel suo essere proprio. Apollo costituisce ogni ente nell’Essere, è Parola Divina Essenziale che misura e costruisce, perciò è anche il luogo della Sapienza Divina Eterna e il Verbo Costruttore Universale, mediante il quale tutte le cose sono fatte esistere nell’unità provvidenziale dell’attività divina.

L’azione attraverso cui l’Intelletto Divino misurante si rende immanente in un dato ente produce Salvs, la Salute, in ogni ordine e grado dell’Esistenza Universale. Vi è perciò Salute quando la Sapienza Divina è in atto in un dato ente, o altrimenti si può dire che un ente è in salute, quando è in atto secondo la sua propria essenza eterna. La parola Salvs, come abbiamo visto, è composta da sal-, un termine che indica, in generale, la corporeità, l’elemento materiale determinato, ciò che favorisce la concrezione determinata della forma intelligibile nell’ente sensibile, mentre la desinenza –vs, indica l’effetto della “ustio”, dell’ignizione a cui un dato ente è sottoposto. La lingua sacra, a cui appartiene la parola Salvs, racchiude significati religiosi e misterici, perciò nel simbolismo specifico la parola Salvs indica il “sale usto”, l’elemento corporeo ignificato, ovvero il substrato materiale che è stato soggetto all’ignizione del “Fuoco Divino”, all’atto dell’Intelletto Agente, che lo ha misurato, illuminato e vivificato, rendendo presente in esso la Sapienza Divina e ponendolo in atto secondo la sua essenza. La perfetta immanenza dell’azione “ignificante” del Dio Medico, “sana” e “salva” l’ente, lo rende incorruttibile e lo sottrae alla corruzione delle cose temporali, perché il Dio dell’Essere colora della sua potenza gloriosa la sostanza dell’ente esistente e lo vivifica nell’essere, sottraendolo al non essere, al “male” e ad ogni attitudine al non essere, alla male-aptia.

Nell’ordine del mondo, il Dio Medico costituisce la sua triplice arte nei tre gradi dell’Esistenza, conservando il mondo e gli enti in esso compresi nell’Essere, attraverso l’immanenza provvidente della Sua Sapienza in ogni ordine e grado di cose. La costituzione della città, che per analogia riproduce il mondo e perciò anche i tre gradi dell’Esistenza Universale ed il loro Principio, è il luogo nel quale si costituisce la Salvs Pvblica, che nella religione romano-italiana è Svprema Lex. La Salvs Pvblica è costituita nell’ente civitas da colui che dispone dell’intelletto in atto e perciò della presenza in lui dell’Intelletto Divino Agente, Apollo, e della Sapienza Divina inerente, grazie alla quale egli può costituire la civitas terrena secondo la misura della Città Divina Eterna, facendo immanere in essa la Giustizia Divina nella sua compiutezza.

Il sommo magistrato religioso, che aveva la funzione di dirigere l’ordine civile nell’antica religione umbra, era definito, in modo assai significativo, Meddix. A Roma il Dio Apollo presiedeva all’attività costitutiva e conservativa dell’istituto civile nella misura del suo essere divino. Attraverso la disciplina augurale, l’attività glorificante ed ignificante del Dio veniva resa immanente nella città, così era preservata da deviazione e corruzione, a questa attività presiedeva l’apposito collegio sacerdotale degli Auguri. Il Dio svolgeva anche la funzione di “restauratore” della Salvs Pvblica, lo specifico collegio sacerdotale dei qvindicemviri sacris facivndis consultava il Dio ogni qualvolta era necessario ripristinare la presenza del Governo Divino nella città, se qualche deviazione dall’obbedienza alla Sapienza Divina era sopraggiunta.

In senso lato, l’attività medica del Dio Apollo rende presente e conserva l’Ordine e la Misura Divina in ogni ente attraverso “l’igiene”, mentre restaura la Salvs, la attività della Sapienza Divina nell’ente, attraverso “la terapia”. Nel complesso questa duplice azione si sviluppa nei tre piani, nei quali si dispiega ogni ente, ovvero il piano della sua essenza intellettiva e spirituale, il piano del suo dispiegamento psichico e il piano del suo veicolo corporeo. A causa di ciò, nella tradizione religiosa romano-italiana, l’arte sacra che presiede alla Salvs è detta med-it-trina, perché è un’arte che costituisce la misura trina, triplice, in ogni ente, nell’ente trino, triplice: spirituale, animico, corporeo, perfezionandolo nella pienezza del suo atto integrale, secondo l’Essere, la Realtà e l’incorruttibilità.

L’uomo è un ente analogo al mondo e alla città, perciò la Salute si costituisce allo stesso modo in cui si costituisce in questi enti. Quindi, la conditio sine qva non per costituire la salute autentica, essenziale, è data dalla presenza dell’attività del Dio Apollo nell’uomo, una presenza che equivale all’attività virtuosa dell’essenza intellettuale dell’uomo, in ragione della quale l’animo dispone di sapientia. A partire dalla sapientia l’animo direttivo rende immanente la Misura dell’Ordine Divino nell’anima e nel corpo, ignificando e glorificando l’intera persona esistente, così l’intero uomo è “salvato”, sottratto alla corruzione della morte e del non essere. L’animo dell’uomo rende presente in sé l’Essere Divino quando è pienamente in atto in modo intellettivo, questa presenza è “unione”, Pax, in particolare Pax Devm. Fondando su questa unione-pace, l’animo imprime la misura dell’Intelletto Divino provvidente alle facoltà dell’anima, costituendo le virtvtes  della loro triplice attività, fino a restaurare in esse la giustizia originale, la specifica salute dell’anima. La misura delle facoltà dell’anima determina anche la loro concordiaisonomia, dalle quali crea anche l’immanenza dell’Ordine Divino e della Sua Misura nel corpo, che si traduce nella formazione simmetrica e armonica delle parti e nella disposizione retta, euexia, delle facoltà che lo sostengono e lo vivificano. Dalla euexia derivano anche la euchimia e la eucrasia, per cui l’immanenza dello Spirito Divino giunge fino agli umori e ai principi materiali che costituiscono il corpo, rigenerando nell’Essere l’intero uomo sensibile.

Nella società religiosa tradizionale, la “salute privata” del singolo uomo è sempre subordinata alla “salute pubblica” dell’ente civile, nel quale è riunita la moltitudine degli uomini nell’ente popolo, a sua volta la “salute pubblica” è ordinata alla “salute universa”, nella quale si compie l’attuazione della Pace e della Giustizia Divina nell’Orbe intero, Divino e  umano.

Da quanto abbiamo brevemente trattato è possibile vedere che l’autentica medicina ha un carattere religioso, perciò svolge una funzione teofanica sacrante. Il Principio della Medicina, il vero Medico, è il Dio Apollo, Egli è il vero dispositore eterno dell’Arte Medica Ieratica e la rende presente nei suoi mediatori, mentre la Salute è il prodotto del suo processo glorificante ed equivale alla divinizzazione, che si costituisce con la sua presenza attuale nell’ente. La piena attività, la presenza, la signoria costituita dal Dio nell’ente lo sanano e lo salvano, altre situazioni non corrispondono alla vera Salute. Astrarre la medicina e la salute dalla loro vera natura, dal loro contesto religioso e  misterico costituisce una profanazione, in atto ormai da molti secoli, con conseguenze decisamente rovinose, come è facile verificare in tutte quelle situazioni in cui oggi si tratta impropriamente di “medicina” o di “salute”.

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