Scuola di Psicologia e Psicoterapia Filosofica
Integrale Tradizionale

Struttura generale dell’insegnamento

igea_psicLa Scuola di Psicologia e Psicoterapia Filosofica Integrale Tradizionale è divisa in due livelli, il Primo Livello, della durata di un quadriennio, è dedicato all’approfondimento della psicologia filosofica e della terapia psichica dell’anima coinvolta nella vita sensibile. Il Secondo Livello, che non ha una durata determinata, ma dipende dal grado di sviluppo del discente, è dedicato alla cura dell’anima dedita alla disciplina contemplativa, per favorirla nel conseguimento della noesis elementare.

Al termine del Primo Livello il discente deve aver acquisito il magistero filosofico fondamentale per dirigere la cura delle anime, la psyches therapeia, nel dominio della loro perfezione morale, fino al raggiungimento della tranquillità impassibile nella vita pratica beata. Al termine del Secondo Livello il discente consegue la capacità di dirigere la cura delle anime nello svolgimento dell’ascesa contemplativa, fino a guidare l’anima alla sua salute perfetta.

Le modalità dell’esercizio del Magistero Filosofico nella cura delle anime vengono definite dalla Direzione Filosofica autorevole della Scuola, in modo personale e secondo modi specifici per i diversi discenti.

Primo Livello. La psyches therapeia nelle condizioni della vita pratica

1° Anno – La scienza psicologica filosofica e i fondamenti della cura dell’anima


Sezioni specifiche di insegnamento e pratica:

• La psicologia sacra. Confutazione delle false psicologie.
• La costituzione essenziale dell’uomo in Dio.
• La generazione dell’intelletto dell’uomo.
• Relazioni esistenti fra Intelletto Ipostatico Agente e intelletto dell’uomo.
• Natura, funzione e operazioni dell’intelletto.
• La determinazione dell’anima.
• Origine, natura, funzione dell’anima.
• L’immaterialità, l’incorruttibilità, l’immortalità, l’intelligibilità dell’anima.
• Lo stato originale dell’anima.
• L’anima: identità, senso dell’io, coscienza, autocoscienza, autoconoscenza.
• Le parti razionale e irrazionale dell’anima.
• Le facoltà dell’anima e loro funzioni.
• La facoltà formativa.
• La facoltà vegetativa e le funzioni corporali.
• La facoltà appetitiva e la natura del desiderio.
• Il piacere e il dolore.
• L’appetito irascibile.
• La facoltà sensibile. La sensazione, la percezione, la memoria sensibile, l’immaginazione sensibile, l’opinione.
• La facoltà irascibile, le sue parti e le sue funzioni.
• La facoltà razionale. Senso, Ragione, Volontà, Deliberazione. Libertà. Amore.
• Ragione pratica e ragione speculativa.
• La morale e la scienza.
• Introduzione alla gnoseologia e alla dottrina della conoscenza.
• Introduzione all’epistemologia e alla dottrina della verità e della certezza.

• La catabasi. La discesa dell’anima nel corpo.
• I veicoli costitutivi dell’uomo vivente.
• Lo stato dell’anima prima dell’incarnazione.
• L’assegnazione del destino fatale.
• L’incarnazione.
• La formazione del corpo.
• Il composto umano.

• L’anima nel suo stato carnale natale.
• L’anima e le sue relazioni con il corpo.
• Le facoltà dell’anima e le loro relazioni con il cervello e il sistema nervoso.
• La soggezione all’ignoranza e alla malignità radicale.
• L’anima insipiente e l’uomo naturale in quanto brotos e kakos.
• La soggezione alla natura titanica e all’animalità. La vita bestiale. La pena e la sofferenza integrale dell’anima soggetta alla corporeità e alla sensazione.

• La via della Divina Filosofia Medica. Natura della Divina Filosofia. L’anima e la necessità della conversione delle sue potenze. La periagoghe e la metanoia.
• La costituzione dell’anima come discente. Raggiungere il sapere di non sapere e disporsi a seguire il Dio.
• L’anabasi filosofica.
• Metafisica dello sviluppo dell’anima e della cultura della persona umana.
• Stadi della vita e stadi di realizzazione della conoscenza liberatrice.
• Sviluppo retto e sviluppo patologico dell’anima e dell’uomo.
• Problemi psico-morali dovuti a sviluppo psichico scorretto.
• La mancanza di educazione filosofico-religiosa e la genesi della psicopatologia.
• La cura filosofico-religiosa dell’uomo.
• La scala delle virtù e i gradi di realizzazione dell’humanitas.
• L’Uomo Universale.
• Metafisica della dignità dell’uomo.
• La vita filosofica fondamentale e la condotta esistenziale ordinata alla salute-sapienza.
• La concezione metafisica filosofica della cura dell’anima. La psyches therapeia.
• La cura di sé, la psyches therapeia e la paideia filosofica.

 2° Anno – La cura delle facoltà irrazionali dell’anima, la rettitudine morale e l’equilibrio psichico fondamentale

 

Sezioni specifiche di insegnamento e pratica:

• La salute originale dell’anima dell’uomo. Condizioni, realtà e status.
• La sapienza, virtù perfetta dell’anima dell’uomo. La contemplazione divina dell’Essere Vero.
• La virtù, natura, modo, grado e fine.
• Natura e origine del male in relazione all’anima dell’uomo. La radice ontologica e gnoseologica del male.
• La genesi dell’ignoranza e costituzione della psiche.
• Il primo grado di oblio di sé e la soggezione alla malia.
• Il senso dell’esistenza e la disposizione dell’anima nell’alterità polare. La contemplazione diminuita.
• La patologia dell’anima. Dottrina del pathos, passione.
• Natura, origine, qualità, gradi ed effetti delle passioni.
• La genesi delle passioni a partire dalla ignoranza e dall’errore del giudizio.
• Il vizio, genesi, natura, effetti. La negazione della natura dell’uomo e la deviazione di ogni atto.
• La definizione della salute e della malattia psichica e morale.
• Le cause biologiche delle malattie psico-morali.
• Le cause psichiche e morali delle malattie dell’anima.
• Le cause demoniche delle malattie psico-morali.
• Le cause spirituali delle malattie psico-morali.
• La patologia dell’anima soggetta al corpo e alla vita sensibile.
• L’ignoranza radicale della Realtà, di sé, del bene e del fine dei suoi atti.
• La perversione viziosa della facoltà della conoscenza, la soggezione all’illusione e la proiezione allucinatoria dell’attività conoscitiva.
• La presunzione e la patologia del conoscere, la superbia fondamentale.
• La perversione patologica della volontà. La falsa identità e il falso amor proprio.
• L’errore dello scambio di sé con il corpo e la costituzione dell’identità carnale titanica di tipo avventizio.
• La perversione e la patologia della facoltà arditiva: la irascibilità  deviata.
• La perversione e la patologia della facoltà concupiscibile e la deviazione degli appetiti.
• La vita mortale, corruttibile, soggetta ad ogni pena.
• La malignità e la viziosità radicale dell’anima affetta da duplice ignoranza e superbia.
• L’uomo diabolico e titanico capovolto rispetto al suo essere proprio. Il ribaltamento della stella salvtis.

• I Fondamenti della cura dell’anima, la psyches therapeia: conversione, periagoghe, metanoia. La fede in Apollo Medico e nella Tradizione Divina.
• L’anima rigetta la superbia fondamentale, rinuncia alla sua presunzione di sapere e giunge a riconoscere la falsità della conoscenza umana naturale.
• Il processo che forma la conversione: ironia, elenco, confutazione, catarsi. La coscienza della soggezione all’ignoranza e al vizio: la volontà di guarire.
• Le due fasi della therapeia filosofica. La praktike e la theoretike. Gli elementi fondamentali della pratica terapeutica filosofica.
• L’ascesi corporale. La vita filosofica generale. Gli esercizi filosofici fondamentali, la prassi meditativa e la disciplina del pensiero e del giudizio. La pratica della dialettica e del dialogo soteriologico. La prassi religiosa.
• Lo stato di discente. La retta costituzione del rapporto del discepolo con l’autorità spirituale, il maestro filosofo. La comunicazione dell’animo e la pratica del dialogo soteriologico.
• La cura della facoltà appetitiva.
• La cura generale della concupiscenza e della lvxvria. Disciplina del desiderio e del piacere e del dolore. La cura della lussuria sessuale. La virtù della castitas.
• La cura del vizio della gola e la virtù della sobrietasfrvgalitas. La cura  del vizio dell’avarizia e la virtù della liberalità.
• La cura della facoltà arditiva.
• La facoltà arditiva e la virtù della fortezza. La cura del vizio  dell’ira, la pazienza e la mitezza. La cura del timore eccessivo o carente e la virtù della fermezza. La cura della vanità, della vanagloria, dell’orgoglio: la magnanimità. La cura dell’accidia e le virtù dell’alacrità e della perseveranza.
• La fermezza d’animo e la fortitvdo nel dolore, nell’afflizione, nella tristezza, nell’angoscia, nelle circostanze esterne avverse e violente. La fortezza di fronte alle ingiurie, all’ingiustizia e ai diversi soprusi. La virtù della forza di fronte alla morte.
• La prima tranquillità dell’anima. Il primo risultato della cura di sé.

 

3° Anno- La cura della facoltà razionale dell’anima, la perfezione morale, la salute psichica fondamentale e la preparazione alla disciplina contemplativa

 

Sezioni specifiche di insegnamento e pratica:

• Introduzione alla natura e ai fondamenti della prvdentia. La retta ragione delle azioni da compiersi per attuare compiutamente il bene secondo la natura dell’uomo. Prudenza, virtù indispensabile per condurre una vita buona, giusta e felice.
• La perfezione della virtù morale, la rettitudine della ragione e il pieno possesso della scienza del bene e del male morale.
• La pratica della logica filosofica e delle basi della dialettica catartica. Dalla retta opinione alla scienza razionale. Le basi dell’episteme.
• L’azione di risanamento di terzo grado: la prvdentia. L’esercizio inerrante del retto giudizio morale e la compiuta attuazione del bene morale.
• L’adeguamento della volontà umana a quella divina, l’esercizio fondamentale della prvdentia-providentia.
• I tipi della prudenza: individuale, relativa al bene personale; economica, domestica e gentilizia, relativa al bene della propria famiglia o gente; politica, relativa al bene comune e universale, sia del popolo, sia  dell’umanità. Le parti della prudenza relative ai diversi ambiti personali di impiego.
• Gli atti impliciti nella prudenza: bene giudicare, bene deliberare, bene comandare.
• Le virtù implicate nella prudenza: il comando, l’ordine, il consiglio secondo la legge universale e umana.
• Risoluzione dell’attività contraria a retta ragione: imprudenza, precipitazione, sconsideratezza, incostanza, negligenza.

• La prudenza e la giustizia. Introduzione ai fondamenti della virtù della giustizia.
• Virtù morale e virtù civile. La psyches therapeia di terzo tipo. L’ingiustizia, l’inganno, la frode, il mendacio.
• L’azione contro la legge universale e la dignità dell’uomo.
• Le diverse contrarietà e gli abusi dell’imprudenza e dell’ingiustizia.
• Prudenza, giustizia e pietà religiosa.
• La perfezione della virtù morale e la salute dell’anima.
• Impassibilità e libertà, beatitudine e felicità nella vita pratica.
• La tranquillità dell’anima e l’invulnerabilità relativa.
• La felicità terrena e la vita beata.

 

4° anno. La direzione filosofica della cura delle anime nel dominio della perfezione morale. La vita buona e felice.

 

Questo anno della Scuola è dedicato all’acquisizione della capacità magistrale basilare per esercitare la direzione  filosofica  nell’ambito della cura dell’anima fino ad ottenere la salute psichica basilare: il pieno possesso della prvdentia, dalla quale procede la perfezione della vita pratica, nella impassibilità, nella libertà, nella felicità.

Sezioni specifiche di insegnamento e pratica:

• Approfondimento della diagnosi fondamentale dello stato dell’anima e valutazione della sua curabilità. Esame delle determinazioni fatali, esame fisiognomico della costituzione fisica, esame dello stato corporeo, dell’eloquio, della condotta, dello stato di coscienza. Esame della presenza di forme specifiche di proclivitas mali o pronitas ad malum. I caratteri dell’anima potenzialmente buona e dell’anima potenzialmente malvagia.
• Approfondimento del prognostico filosofico medico e definizione del regime filosofico di salute dell’anima per l’uomo aspirante al bene. La conduzione filosofica dell’anima nel percorso convertivo. La discenza filosofica nelle fasi ironica, elenchica e catartica. Verifica dello stato retto di discenza e curabilità dell’anima.
• Esame approfondito delle cause spirituali e ontologiche della psicopatologia. Definizione specifica della psicopatologia e delle sue cause contingenti. Le cause corporee, umorali e vitali della psicopatia secondo la visione filosofico-religiosa. Le cause morali, gnoseologiche e demonologiche della psicopatologia.
• Approfondimento della psicoterapia speciale. La cura essenziale dell’ignoranza fondamentale, causa di ogni male. La cura  della superbia e della humilitas. La cura specifica dei vizi nelle loro diverse varianti.
• Le passioni e i vizi e i loro effetti sulla facoltà razionale, sulla facoltà arditiva, sulla facoltà sensibile, sulla facoltà vegetativa dell’anima.
• Le passioni e i vizi e le alterazioni degli spiriti vitali, degli umori e del corpo.
• Semiologia dei vizi e delle passioni. Tipi di costituzione e predisposizione a passioni e vizi.
• La specifica relazione di passioni e vizi coi più grandi squilibri psichici: mania e melanconia, frenite e fatuità, ebefrenismo ed idiotismo, delirio ed epilessia, isterismo. Dementia e alienatio mentis. Cenni alla possessione demoniaca, i suoi gradi e le sue relazioni coi diversi tipi di psicopatologia.
• Le condizioni per esercitare la cura filosofico-religiosa delle anime. La direzione filosofica e la formazione del filosofo medico prudente. La natura del filosofo medico. La funzione e l’opera del filosofo medico prudente. La presenza provvidenziale apollinea del filosofo medico. I caratteri e la condotta del maestro filosofo medico. La disposizione filosofica medica e l’impassibilità dell’anima.
• Il filosofo terapeuta di fronte all’anima degradata e alla sua soggezione al male radicale. La fuga dal bene, la soggezione al principio titanico, la ribellione al medico e la durezza del cuore. La vita nella superbia  e nel vizio e la insensibilità al bene, alla salute, alla sapienza.
• L’azione di penetrazione filosofica nell’anima. Come si innesca la conversione  del cuore. La giustizia e la carità filosofica.
• Le condizioni per affrontare il dialogo protreptico esortativo, il dialogo ironico, il dialogo catartico. Come suscitare l’amore intenso e univoco per la salute-sapienza.
• La psicagogia generale e gli stati di sviluppo dell’anima. La mistagogia filosofica.
• L’assunzione iniziale delle pratiche filosofiche fondamentali.
• La pratica dell’igiene corporale in ordine alla disciplina filosofica virtuosa.
• La direzione filosofica della disciplina della temperanza, della forza, della prudenza e della giustizia.
• La direzione filosofica della pietà religiosa.
• L’esame dei diversi metodi della direzione filosofica secondo i diversi maestri. La conduzione  filosofico-religiosa tradizionale e il suo adattamento ad ogni persona, dalla consolazione alla dialettica anagogica.
• Il perseguimento dello stato di salute fondamentale dell’anima nella vita presente: imperturbabilità, libertà, vita buona, giusta e beata. La vera felicità.

 

Secondo Livello. La psyches therapeia nelle condizioni della vita contemplativa

 

Sezioni specifiche di insegnamento e pratica:

• Il passaggio dalla disciplina morale alla disciplina contemplativa. Le basi dell’elevazione dell’anima nelle scienze celesti.
• Avviamento alla disciplina della completa separazione dell’anima dal corpo e dalla natura titanica. La sanctitas, i suoi gradi e la salute divina dell’anima.
• La separazione dell’anima dal corpo. La disciplina catartica integrale della sensazione. La virtù catartica e l’anima purgata.
• La perfezione della impassibilità. Carattere e natura dell’animo impassibile e della perfezione della vita buona e beata nella azione.
• La perfezione psichica fondamentale e l’accesso alla theoretike. La preparazione alla contemplazione e alla vita contemplativa.
• Approfondimento della natura delle facoltà conoscitive e della psicologia. Sensi esterni e sensazione. Il senso interno. Immaginazione, memoria, coscienza sensibile.
– La coscienza razionale, morale, logica, speculativa. Immaterialità della conoscenza razionale. Opinione, ragione, intellezione.
– La coscienza razionale separata e la contemplazione psichica. Astrazione dei processi psicologici superiori dall’apparecchio cerebrale, dal corpo e dalla sensazione esteriore ed interiore.
• L’oggetto immediato della ragione separata. L’applicazione della ragione separata all’oggetto della contemplazione. L’astrazione e la considerazione, processi contemplativi precisi.
• L’autocoscienza negli stadi della conoscenza razionale superiore. Stadi di coscienza superiori e gradi di accesso alle scienze cosmologiche celesti.

• Metafisica della contemplazione-theoria. La contemplazione divina essenziale. La contemplazione noetica e la contemplazione dianoetica.
• L’autocontemplazione di Dio in quanto Ente e Persona. La contemplazione intellettuale e il mondo intelligibile, il kosmos noetos. La contemplazione razionale e il mondo razionale.
• La visione immediata dell’essenza dell’ente in Dio. La visione trasparente dell’essenza divina attraverso l’intelletto. La visione formale delle essenze nella ragione.
• La contemplazione razionale e l’attività teoretica mediata.
• L’intelletto. Natura sovrarazionale dell’intelletto. Trascendenza e immanenza dell’intelletto rispetto all’anima. Attività intellettiva e funzioni intellettuali. La contemplazione intellettiva. La visione diretta delle essenze e di Dio. La noesis-gnosis. La sapientia-sophia.
• La disciplina contemplativa e il bios theoretikos. Ricondurre l’anima –psyche al suo centro, il cuore. La sede essenziale del nous-intelletto: il cuore. Relazione del nous con la colonna vertebrale, la testa e la fronte.
• La relazione fra nous-intelletto, psyche-anima e pneuma-soffio vitale e respiratorio. La relazione fra anima e sangue.
• La disciplina di astrazione e ritrazione dai sensi: l’introversione delle facoltà. Il sostegno degli esercizi respiratori e il raccoglimento del pneuma nel diaframma.
• La purificazione pitagorico-platonica. Il distacco dai contenuti sensibili e la concentrazione della ragione sull’oggetto puramente intelligibile. Il raccoglimento centrale dell’attività razionale separata da ogni relazione con la corporeità. Controllo del respiro e delle facoltà razionali. L’isolamento, il silenzio, l’immobilità interiore.
• L’ascesa contemplativa della ragione epistemica all’intelletto. La progressiva semplificazione dell’attività discorsiva rivolta all’oggetto intelligibile, necessario ed eterno.
• La dialettica catartica ed anagogica. Il metodo dialettico e le scienze celesti. La contemplazione naturale,physike theoria.
• La visione delle ragioni ideali degli esseri terrestri, celesti e divini. La visione divina secondo l’anima nelle ragioni seminali. L’intelligenza della manifestazione simbolica di Dio.
• La visione delle intelligenze angeliche celesti e delle intelligenze demoniache terrestri. La visione analogica perfetta di ciò che è al di là dell’analogia.
• L’accesso alla luce del cuore e lo sviluppo dell’esperienza della Luce Divina quale fondamento dell’essere dell’anima.
• L’assunzione del veicolo sottile e luminoso dell’anima. La conoscenza separata dal corpo e il veicolo di ascesa dell’anima nei cieli delle scienze cosmiche. I gradi della beatitudine psichica.
• I sette cieli della gloria immanente. Lo sviluppo completo del veicolo di luce, astroeides. Virtù contemplative e poteri psichici.
• Il termine dell’ascesi contemplativa psichica. La visione diretta delle essenze divine, oltre l’immagine, l’analogia e la ragione.
• L’intellezione sovrapsichica, la noesis, la sophia e la hyghieia-salvs.
• Lo stato estatico dell’anima e la enstasis nel nous. Il primo accesso alla gloria trascendente. La sospensione del respiro mortale.
• Il veicolo di fuoco dell’anima, augoeides. La beatitudine intelligibile eterna.
• Superamento della coscienza psichica, dell’autocoscienza riflessiva e del pensiero discorsivo.
• Il principio della contemplazione divina, thea theoria. La visione degli Iddii nel loro essere eterno e sintematico. L’identificazione del contemplante col contemplato.
• L’accesso alla Divina Scienza di Dio, theologia, e alla divina arte operativa sacerdotale, teurgheia. Virtù ieratiche e poteri spirituali e taumaturgici.
• L’accesso al Pleroma Empireo, il veicolo igneo dell’anima e il corpo di gloria.  L’accesso alla divina palingenesi, la perfezione della salute. L’uomo divino stellato,
• La gnosi del nous, l’accesso alla preghiera intellettiva pura e al comando ieratico e rituale. Il sapiente e la preghiera filosofica divina. L’enthousiasmos e l’ispirazione divina.
• Cenni agli stati superiori della realizzazione intellettiva e metaintellettiva. L’assimilazione dell’intelletto dell’uomo all’Intelletto Divino Ipostatico. L’identità con l’Essere Intelligibile attraverso il vertice dell’intellezione e la perfezione della contemplazione essenziale. La sovracontemplazione dell’Uno, la Henosis e l’Identità Suprema. Lo svelamento dell’Identità Suprema nella trascendenza dell’intelletto. Estinzione del nous e svelamento dell’Essere  Supremo. La soluzione di ogni conoscenza modale, formale ed essenziale ed accesso alla inconoscenza del Dio Supremo. Il Dio Supremo è oltre alla conoscenza e all’inconoscenza.
• L’uomo e l’ordine universale. Il Favore Divino e i diversi gradi della Provvidenza. Provvidenza e Fato. Libertà e Necessità. L’anima, la Provvidenza e la sua funzione religiosa teofanica.
• L’anima e la metacosmesi. Metacosmesi, metempsicosi e trasmigrazione. Stato originale dell’anima e catabasi dell’umanità.
• Escatologia individuale, l’anima e il suo fine ultimo. La morte, il post-mortem. Stati infernali ed elisiaci.
• Escatologia individuale ed escatologia universale. Palingenesi iniziatica e Giudizio Universale. La Palingenesi Universale.
• La via di liberazione dalla soggezione al corpo e al mondo. Trascendenza dell’esistenza cosmica e del ciclo della generazione e corruzione. Sophia e Hyghieia. Sapienza e salute finale.
• La perfezione della realizzazione metafisica integrale e l’Identità Suprema.
• Dall’ignoranza radicale e dalla pena  integrale alla completa liberazione dal male.

• L’escatologia superiore. L’anima e le condizioni della morte. La condizione dell’anima nel post-mortem a seconda della realizzazione compiuta nello stato associato al corpo.
• Le stazioni infernali, le stazioni celesti. Le stazioni sovracelesti e la stazione suprema. Palingenesi universale e reintegrazione delle anime.
• La cura delle anime e la loro direzione filosofica in tutti gli stadi dell’ascesa contemplativa, fino alla noesis divina.

Il Secondo Livello della Scuola è aperto ai discenti che hanno raggiunto in modo effettivo la salute psichica fondamentale e, più in generale, i risultati a cui conducono le partecipazioni al Primo Livello della Scuola di Filosofia Medica e al Primo Livello della Scuola di Psicologia e Psicoterapia Filosofica.

Per condurre le anime nella disciplina contemplativa fino alla noesis occorre aver prima raggiunto il Magistero nella conduzione delle anime nella vita pratica, fino alla prudenza e poi aver raggiunto, attraverso la disciplina contemplativa, la noesis effettiva. Uno specifico perfezionamento della funzione direttiva e magistrale superiore viene prodotto in ulteriori sessioni facoltative, disposte dalla Direzione Generale della Scuola di Psicologia e Psicoterapia Filosofica a seconda della situazione dei discenti.

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